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La Campanula

08.03.2016 00:26

LA CAMPANULA VIOLA

 

La Campanula è un genere di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Campanulaceae, dall'aspetto di erbacee annuali o perenni dal tipico fiore a forma di campana. Il nome del genere (campanula) deriva dalla forma a campana del fiore; in particolare il vocabolo deriva dal latino e significa: piccola campana. Dalle documentazioni risulta che il primo ad usare il nome botanico di “Campanula” sia stato il naturalista belga Rembert Dodoens, vissuto fra il 1517 e il 1585.

Essenzialmente sono due i significati attribuiti alla Campanula ma, ma nello stesso tempo, anche contrapposti: da una parte è considerata il simbolo della speranza e della perseveranza in funzione del fatto che si tratta di una pianta rustica e pioniera capace di crescere dove altre piante non crescerebbero dall’altra parte evoca immagini cupe tanto da essere soprannominata "la campana dei morti". Antiche leggende narrano che chiunque senta il tintinnio di una campanula, la morte non gli darà scampo in breve tempo. In altri casi le viene attribuito il significato di ambizione ma anche di civetteria e umiltà.

 

 

 

 

 

 

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DERRY

02.12.2013 18:54
Per trovare un po’ di pace l’oasi ideale è DERRY, Londonderry, Ulster, la città della Bllody Sunday di 41 anni fa. Finalmente questa città sperimenta e si apre al turismo, divenendo una piccola capitale da turismo. Le mura della città sono un esempio in Europa, unico in Irlanda di cinta murarie complete che abbracciano la città per quasi un chilometro e mezzo. Con i suoi quattro ingressi storici si può fare il giro completo per chi ama le passeggiate romantiche indimenticabili al tramonto. Entrando da SHIPQUAY GATE, si possono ammirare nell’ordine: la medievale O’DOHERTY TOWER che ospita il museo della città e la St. Columb’s Cathedral in stile gotico, coloniale, usata durante gli assedi come postazione. Nel centro della città c’è il Derry craft Village: un piccolo centro artigianale con cortili. Poi c’è l’imperdibile GUIDHALL: bizzarra chiesa neogotica con vetrate istoriate che illustrano la storia della città.
   
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Gerusalemme

05.12.2013 13:43

L'arrivo del Natale è un momento magico e spiritualmente coinvolgente. Si può andare a visitare Gerusalemme per un weekend particolarmente suggestivo. Una terra che sa di agrumi e melograni, di sole e tramonti, di spezie, di mare, di notti nere e stellate. Israele è una piccola fetta di terra che racchiude infiniti tesori: città antiche, chilometri di deserto, le depressioni del Mar Morto, e su tutto la più grande delle ricchezze: un melting pot senza pari di culture e religioni. L'antico e il moderno si fondono nello stato ebraico come nell'animo si mescolano le emozioni un istante dopo averci messo piede, perché nessun luogo emana la stessa energia spirituale, indipendentemente da ciò che si crede. Le città distano un centinaio di chilometri l'una dall'altra e l'ideale, per non fare e disfare troppe volte la valigia, è far tappa a Tel Aviv e poi spostarsi noleggiando una macchina, prima verso Gerusalemme e poi a Nazaret.  

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Profumo di Spagna

06.12.2013 19:24

Un mix di tesori dell’architettura araba e cristiana si amalgamano con una terra che profuma di aranci, gerani e gelsomini. Origini spagnole e moresche soffiano lente tra le case bianche, così tra i vicoli pittoreschi e sinuosi si respira la terra del flamenco, della tauromachia e di artisti illustri come Velazquez, Picasso e Federico Garcia Lorca. Si incontra il sole a Sevilla, lasciato il freddo alle spalle e ci si può permettere di sorseggiare un po’ di sangria e assaggiare squisite tapas fino a tarda notte. Sono queste le notti andaluse, calde e vivaci come il temperamento della gente che vive da queste parti, abituata a condividere gioie e dolori, espressi attraverso tinte forti e genuinità. Un esempio meraviglioso della poesia e dell’incontro delle culture è la Catedral de Santa Maria de la Sede de Sevilla: insieme armonioso di sfumature gotiche, terzo tempio cristiano del mondo, insieme alla Giralda, antico minareto della moschea, diventata poi il campanile della Cattedrale stessa e il Patio de los Naranjos, il meraviglioso cortile musulmano che funge da chiostro. Poi c’è il quartiere di Santa Cruz, un labirinto di vicoli dai nomi particolari, piazzette e cortili.       

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BIOGRAFIA DI PAUL GAUGUIN

24.09.2014 21:44

Per capire un artista nella sua grandezza e unicità secondo me bisognerebbe studiare la sua vita e il contesto storico in cui ha vissuto. Uno sguardo nel passato con gli occhi del presente. Ecco qui la biografia di un immortale dell'arte:

BIOGRAFIA DI PAUL GAUGUIN

Paul Gauguin nasce a Parigi il 7 giugno 1848. I suoi genitori sono il giornalista francese Clovis Gauguin e Aline Marie Chazal, figlia di André Chazal, che svolge la professione di incisore, e di Flora Tristàn, una scrittrice peruviana, fervente femminista e socialista. I genitori del piccolo Paul sono grandi oppositori del regime politico di Napoleone III, per cui sono condannati all'esilio e nel 1849 devono lasciare la Francia, per partire alla volta del Perù.
Il padre di Paul muore durante il viaggio e Aline Chazal e i figli giungono in Perù da soli, venendo accolti dalla famiglia materna a Lima. Gauguin trascorre parte della sua infanzia in Perù insieme alla sorella Marie Marceline e solo sei anni dopo torna in Francia insieme alla madre e alla sorella, poiché è morto il nonno paterno che ha lasciato loro l'eredità. Dopo essere arrivati in Francia, ricevono ospitalità dallo zio paterno Isidore Gauguin.
Gauguin, dal 1859, studia nella città di Orléans presso le Petit-Sèminaire e sei anni dopo effettua il test per entrare a far parte della Marina Militare, che però non supera. Nello stesso anno decide di imbarcarsi in un mercantile come allievo pilota, partendo nel mese di dicembre dal Porto di Le Havre. Giunge poi in Brasile, nella città di Rio de Janeiro. E' contento di rivedere l'America Latina e svolge vari viaggi a Panama, nelle Isole polinesiane e nelle Indie. Durante questi viaggi fa visita anche alla tomba del padre.
Nel 1867, durante le sue avventure, viene a conoscenza della morte della madre in Francia e viene affidato a Gustave Arosa. Dopo questo evento doloroso, l'anno successivo decide di arruolarsi nella Marina militare francese, svolgendo le sue mansioni sulla nave francese Jéröme Napoleon e partecipando alla guerra franco-prussiana.
L'anno dopo viene congedato dalla Marina militare e torna a Parigi. Ha ventitré anni e inizia a lavorare presso l'agenzia di cambio francese, Bertin. Dopo aver conosciuto il pittore Ėmile Schuffenecker e su consiglio del suo tutore Gustave Arosa, inizia a dedicarsi alla pittura, intraprendendo la professione da autodidatta. Il suo tutore possiede un'importante collezione d'arte contenente dei dipinti di Eugéne Delacroix, da cui Paul trae ispirazione.
Nel 1873 conosce Mette Sophie Gad, una giovane ragazza danese, con cui si unisce in matrimonio nello stesso anno. I due coniugi avranno cinque figli: Ėmile, Aline, Clovis, Jean-René e Paul. L'anno dopo frequenta l'Accademia Colarossi e conosce Camille Pissarro, pittore impressionista francese, che gli da consigli importanti che influenzeranno il suo modo di dipingere. In questo periodo acquista tele impressioniste e espone una sua opera paesaggistica presso il Salon di Parigi. In questo periodo realizza numerose opere, tra cui "Etude de nu ou Suzanne cousant". Nei suoi dipinti, uno dei soggetti più rappresentati è quello delle nature morte, in cui trae ispirazione da Claude Monet e dal suo stile pittorico.
Nel 1883 lascia il suo lavoro impiegatizio per dedicarsi completamente alla pittura, non ottenendo però dei grandi successi. In questa circostanza decide di vendere tutta le sue opere per mantenere economicamente la sua famiglia.
Dopo aver esposto delle opere in occasione dell'ultima mostra organizzata dal movimento impressionista tre anni dopo, lascia la famiglia in Danimarca, per trasferirsi in Bretagna, regione francese.
In questo periodo realizza numerosi dipinti presso Pont Aven, uno dei luoghi della regione in cui si reca spesso. In Bretagna conosce anche un pittore molto giovane, Ėmile Bernard, che usa lo stile pittorico chiamato "cloisonnisme", il quale ricorda l'arte dei vetrai. In questo periodo conosce anche i fratelli Theo e Vincent Van Gogh. Nei due anni successivi parte alla volta di Panama insieme al pittore Charles Laval e poi si reca nella Martinica. Al suo ritorno in Francia, trascorre un breve periodo ad Arles con Vincent Van Gogh. Grazie all'arrivo di Paul Gauguin, lo stato di salute mentale di Van Gogh migliora sensibilmente. Questo miglioramento di salute dura poco, perché il pittore olandese il 23 dicembre 1888 si taglia una parte dell'orecchio con un rasoio. In questa drammatica circostanza, Gauguin lascia Arles.
Continua a dedicarsi alla sua attività artistica e una delle opere che realizza in questo periodo è "La visione dopo il sermone", in cui utilizza uno stile pittorico simbolista, rompendo definitivamente con l'impressionismo. Il suo grande estro creativo lo induce a dipingere delle nuove tele come "Le Christ Jaune", "La Belle Angèle" e "le Calvaire breton", in cui l'influenza dello stile pittorico di Vincent Van Gogh è molto evidente.
Tra il 1889 e il 1890 torna in Bretagna e l'anno dopo parte alla volta di Tahiti, dove riesce a vendere uno dei suoi quadri, "La Belle Angèle". Durante questo suo soggiorno prova un grande interesse per la cultura maori e per le sue usanze, dipingendo nelle sue tele scene di vita quotidiana e le persone del luogo. Tra le tele che dipinge in questo periodo si ricordano "Paroles du diable" e "La Fille à la mangue".
Nel giugno 1893 lascia Tahiti per far ritorno in Francia. Qualche mese dopo espone quarantuno opere realizzate durante il soggiorno tahitiano, tre tele dipinte in Bretagna e alcune sculture presso la Galleria d'arte francese di Paul Durand-Ruel. Non ottiene un giudizio artistico positivo dalla critica francese in merito alle sue opere tahitiane, per cui rimane molto deluso.
L'anno dopo, dal mese di aprile al mese di novembre, soggiorna nuovamente in Bretagna, a Pont Avene, diventata molto celebre per l'affermarsi di molti artisti. Nel luglio 1895 parte dal porto di Marsiglia, per poi giungere a Paapete, nell'isola di Tahiti, dove si stabilirà fino al 1901. In quello stesso anno lascia Tahiti, per trasferirsi definitivamente nelle Isole Marchesi. Sfidando la povertà, continua la sua attività artistica fino al giorno della sua morte, avvenuta l'8 maggio 1903 a Hiva Oa, a causa della sifilide.

 
Paul Gauguin, Interno della casa del pittore, rue Carcel (Interior of the Painter's House, rue Carcel), 1881, Nasjonalmuseet, Oslo, olio su tela, 130 x 162 cm
 

Paul Gauguin, Interno della casa del pittore, rue Carcel (Interior of the Painter's House, rue Carcel), 1881, Nasjonalmuseet, Oslo, olio su tela, 130 x 162 cm

 

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LE RAGAZZE SONO COME LE MELE SUGLI ALBERI

15.04.2014 16:59

LE RAGAZZE SONO COME LE MELE SUGLI ALBERI

Le ragazze sono come le mele sugli alberi.
Le migliori sono sulla cima dell'albero.
Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché
hanno paura di cadere e ferirsi.
In cambio, prendono le mele marce che sono cadute
a terra, e che, pur non essendo così buone,
sono facili da raggiungere.
Perciò le mele che stanno sulla cima dell'albero, pensano
che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà
"Esse sono grandiose". Semplicemente devono essere
pazienti e aspettare che l'uomo giusto arrivi, colui che sia
cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima
dell'albero per esse.
Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà
bisogno di noi e ci ama farà
di TUTTO per raggiungerci.
La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per
essere calpestata, ne dalla testa per essere superiore.
Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere
protetta, e accanto al cuore per essere amata.
( AUTORE: WILLIAM SHAKESPEARE )

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IL MILITE IGNOTO

07.04.2014 20:30

“IL MILITE IGNOTO”

 

Io sono il Milite ignoto,

Evviva l'Italia.

Non amavo la Patria

Talmente

Da morire in battaglia.

La patria per me era Clara,

La famiglia, gli amici,

Le piante, le case,

La gente che mi conosceva.

Sono il Milite Ignoto,

Sono morto in battaglia.

Evviva l'Italia.

 
 
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05 maggio by ALESSANDRO MANZONI

04.05.2014 21:43

" IL 05 MAGGIO "

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,

 

muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie' mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.

 

Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:

 

vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.

 

Dall'Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall'uno all'altro mar.

 

Fu vera gloria? Ai posteri
l'ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.

 

La procellosa e trepida
gioia d'un gran disegno,
l'ansia d'un cor che indocile
serve, pensando al regno;
e il giunge, e tiene un premio
ch'era follia sperar;

 

tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull'altar.

 

Ei si nomò: due secoli,
l'un contro l'altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe' silenzio, ed arbitro
s'assise in mezzo a lor.

 

E sparve, e i dì nell'ozio
chiuse in sì breve sponda,
segno d'immensa invidia
e di pietà profonda,
d'inestinguibil odio
e d'indomato amor.

 

Come sul capo al naufrago
l'onda s'avvolve e pesa,
l'onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere
prode remote invan;

 

tal su quell'alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese,
e sull'eterne pagine
cadde la stanca man!

 

Oh quante volte, al tacito
morir d'un giorno inerte,
chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l'assalse il sovvenir!

 

E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli,
e il lampo de' manipoli,
e l'onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.

 

Ahi! forse a tanto strazio
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò;

 

e l'avviò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov'è silenzio e tenebre
la gloria che passò.

 

Bella Immortal! benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.

 

Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita,
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò."

 

Poesia scritta tra il 17 e il 19 luglio 1821 da Alessandro Manzoni dedicata a Napoleone una volta scomparso, appunto il 05 maggio 1821: ne racconta le gesta, dal successo al declino, senza esaltarlo o criticarlo. Fu scritta in soli tre giorni, grazie ad una forte  spinta emotiva
 

 

 

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Davanti a te

06.01.2014 17:46

Davanti a te incantata restar,

perché solo tu sai cosa significa amar,

e raggiungerti è come un lungo viaggio nell’infinito tuo mar.

Anche se nel cuore è semplice le tue gesta cantar,

la mia anima attende te per illuminar

l’eterno tuo universo da rimirar.  

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Sorpresa per me

06.01.2014 17:51

Una sorpresa lasciarmi

è un forte desiderio,

perché è difficile sorprendermi.

È davvero arduo scoprire il criterio,

ma il bello è proprio nel saper stupirmi.

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I miei giorni..

08.05.2016 02:20
"Come petali di rosa scorrono i miei giorni senza te, boccioli che sbocciano uno dopo l'altro verso te, di rara bellezza,  e brilleranno come diamanti i miei giorni con te, un incanto che tra cielo e mare d'infinito parlerà il cuore che s'eleva nell'immensità dell'anima mia verso te!!"...
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La Campanula

08.03.2016 00:26
LA CAMPANULA VIOLA   La Campanula è un genere di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Campanulaceae, dall'aspetto di erbacee annuali o perenni dal tipico fiore a forma di campana. Il nome del genere (campanula) deriva dalla forma a campana del fiore; in particolare...
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Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Leopardi ottimista?

08.03.2016 00:22
Miei cari amici per oggi vi propongo di leggere questa mia ricerca su una mia curiosità che da diverso tempo mi girava per la testa: capire il significato di una frase e domanda che molti pongono o si pongono e mi sono posta, cioè se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto ed è uscita questa mia...
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Tempo

24.06.2015 20:49
TEMPO Il tempo si riempie di silenzio Nel silenzio un’eco di un urlo di vita ad ogni costo mi riporta qui, e il cuore esplode lontano da qui, in uno spazio colmo di tempo, spazio, tempo e la mia anima vola via lontano da qui, alla ricerca dell’ora, un attimo, un momento, un istante, infinitamente...
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Luna di notte

15.06.2015 20:14
" Nell'oscurità silenziosa te ne resti lì ad illuminare i cuori sognanti, sospiri pensieri, silenziosa accogli i più sublimi e rischiari il cielo di un'anima malinconica che a te volge lo sguardo in cerca di luce in attesa che prorompa il nuovo giorno.." By Serafina S.
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Legalità secondo me

07.06.2015 12:48
E non poteva mancare il mio pensiero dopo questa giornata appena conclusa dedicata alla legalità. La mafia uccide solo d'estate è il titolo del film, io dico che uccide tutte le volte in cui noi permettiamo ad essa di farci paura, di colpirci grazie all'indifferenza o al non voler reagire od...
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Rintocco di te

03.06.2015 19:18
Silenzioso passa il tempo e  il rintocco più sonoro che batte il tuo tempo migliore, sei tu. Ti riempi di tempo in uno spazio indefinito di te,  per vincere questa malinconia piena di silenzio. Ascolti il tuo palpito di vita con il rintocco del battito del tuo cuore  per ritrovarti...
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TRA I RICORDI DI TE

12.05.2015 20:46
“Tra i ricordi di te”   Quanti ricordi in ogni gesto, basta un profumo e subito riaffiora il ricordo in un dato istante. Ogni gesto tuo, un ricordo indelebile di te, e ritrovarlo nei gesti miei. Stupore e meraviglia nei tuoi occhi come di un bambino che guarda il mondo per la prima volta, ogni...
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La vita è sempre di parola

19.04.2015 21:16
"La vita è più saggia di te, se promette è di parola. Se vivi la straordinaria favola di te, sei tu l'unico protagonista immancabile ed è come vivere una parabola.  Non è mai un gioco a tombola e ogni numero estratto è una data prefissata di un destino che neanche tu conosci. la vita però è...
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Emily Dickinson

05.04.2015 21:19
Emily Dickinson Toglietemi tutto ma non la poesia       Clicca per ingrandire   Nata il 10 dicembre 1830 ad Amherst (Massachusetts) Emily Elizabeth Dickinson, secondogenita di Edward Dickinson, stimato avvocato destinato a diventare deputato del...
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